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Sbiancamento dentale. Un trattamento estetico sicuro.

Sbiancamento dentale. Un trattamento estetico sicuro.

Confrontiamo due metodiche di sbiancamento dentale: la tecnica domiciliare e la tecnica professionale

Nel trattamento di sbiancamento dentale, valutiamo diversi fattori:

  1. aspetti strutturali dei denti
  2. la sensibilità post operativa
  3. la recidiva delle decolorazioni.

Lo sbiancamento dei denti può avvenire attraverso l’utilizzo di due gruppi di sostanze: il perossido di idrogeno e il perossido di carbamide.
Queste sostanze, non sono nocive per i denti e per le mucose orali ed inoltre possono essere usate a diverse concentrazioni con tempi e metodi di applicazione diversi.

Tecnica professionale di sbiancamento con Perossido di Idrogeno: Come funziona?

Viene attivato chimicamente, viene applicato sulla superficie dei denti dopo aver isolato le gengive, il procedimento consente di liberare ossigeno che penetra tra i prismi dello smalto e sbianca il dente.

Per contrastare l’aumento della sensibilità è aggiunto Nitrato di Potassio e Fluoro.
Nella nostra pratica quotidiana il perossido di idrogeno viene usato nell’ambito di una tecnica professionale, alla poltrona, per un ciclo da 20 minuti ripetibile complessivamente tre volte.

Quale trattamento scegliere per lo sbiancamento dentale: meglio a casa o in studio?

Studi scientifici evidenziano il fatto che la tecnica professionale dia fenomeni di sensibilità termica inferiori rispetto a trattamento domiciliare.
Questa metodica la limitiamo a discromie su pochi denti e ai pazienti che non preferiscono procedure da fare a casa.

Tecnica domiciliare di sbiancamento con Perossido di Carbamide: Come funziona?

Il Perossido di Carbamide viene commercializzato già attivo e pronto all’uso e deve essere veicolato sui denti mediante mascherine personalizzate che il paziente deve indossare per 4-8 ore e che consentono al gel di distribuirsi sui denti.
Il perossido di carbamide libera ossigeno che penetrando nella struttura del dente libera ossigeno generando lo sbiancamento. Anche il perossido di carbamide è arricchito con il fluoro per contrastare il transitorio aumento della sensibilità termica.

Il trattamento domiciliare consente nell’arco di soltanto dai 7 ai 14 giorni di ottenere un risultato più che soddisfacente!

Nella pratica quotidiana preferisco adoperare la metodica domiciliare perché i denti oltre allo sbiancamento acquisiscono un’ottima brillantezza.

Uno studio pubblicato di recente (Fadi al Farawati et .al. J.Prost.Dent 02/2019), ha valutato il perossido di carbamide in concentrazioni del 20%, 35%, 40% secondo tre parametri differenti.

  1. livello di sbiancamento:
    il perossido di carbamide consente di ottenere gli stessi livelli di sbiancamento con le tre concentrazioni considerate, possono cambiare i tempi ma in 15 giorni il risultato è uguale;
  2. il mantenimento nel tempo:
    lo sbiancamento ottenuto con le tre diverse concentrazioni si mantiene nel tempo in maniera piuttosto simile;
  3. il cambiamento strutturale dello smalto:
    eseguendo un’analisi al microscopio elettronico non si evidenziano grandi cambiamenti nella topografia dello smalto dopo lo sbiancamento con le diverse concentrazioni di perossido di carbamide.

In conclusione, questo studio conferma in maniera autorevole che lo sbiancamento dentale rappresenta una procedura sicura e affidabile che cambia in maniera sostanziale l’estetica del sorriso consentendo di evitare trattamenti estetici più invasivi ed onerosi.

sbiancamento dentale domiciliare prima
sbiancamento dentale domiciliare dopo

(Sbiancamento ottenuto dopo 15 giorni di trattamento domiciliare)