Correggere le malformazioni

Ortognatodonzia

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Il dr Marchese  medico chirurgo -specialista in chirurgia maxillo faciale  è membro dell’associazione face xp ,di cui fanno parte  alcuni tra i migliori professionisti italiani, relatori di fama internazionale e docenti universitari, titolari di studio e consulenti che si confrontano a un alto livello clinico per offrire ad ogni paziente, a prescindere dalla sua complessità, le soluzioni più indicate.

I soci FACE sono costantemente aggiornati su innovazione tecnologica e progresso scientifico, si confrontano a livello internazionale e ai massimi livelli, per portare un valido contributo scientifico al progresso della disciplina odontoiatrica e ortodontica.

Cos’è l’ortodonzia?

La definizione etimologica della parola ortodonzia è “denti dritti, al posto giusto”. In realtà questa disciplina si occupa di un campo molto più complesso, l’ ortodonzia è infatti quell’area dell’odontoiatria che:

  • si occupa della supervisione, guida e correzione delle strutture dentofacciali in crescita o a termine dello sviluppo;
  • si occupa delle condizioni che richiedono il movimento dei denti o la correzione di relazioni anomale o malformazioni delle strutture ossee tra loro correlate
  • si occupa della normalizzazione dei rapporti tra i denti e le ossa facciali, tramite l’applicazione di forze e/o la stimolazione e il controllo delle forze funzionali.

Da questa definizione articolata di ortodonzia, possiamo comprendere gli ambiti di cui si occupa l’ortodontista e i motivi per cui è consigliabile effettuare una prima visita ortodontica attorno ai 4-6 anni, inserendola tra le visite di routine nei bambini in crescita.(tratto da face xp web)

Cos’è una malocclusione?

Una malocclusione è una deviazione del rapporto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore dall’occlusione ideale.

I riferimenti dell’occlusione ideale sono stati estrapolati da un famoso studio di ortodonzia (di Lawrence F. Andrews) condotto su centoventi persone dotate di sorrisi sani, non trattati ortodonticamente, con denti ben posizionati e piacevoli da vedersi.
La natura infatti, quando è messa nelle condizioni di esprimersi al meglio, crea sorrisi dotati di incastri masticatori adeguati, denti correttamente allineati e inclinati, esteticamente piacevoli.

Quali possono essere le cause di una malocclusione?
Una malocclusione, in estrema sintesi, può derivare da anomalie nello sviluppo del feto (come nel caso della malformazione chiamata labiopalatoschisi), da abitudini viziate acquisite dopo la nascita (uso prolungato del ciuccio o del dito, respirazione orale, posizioni anomale della lingua etc.) o da caratteristiche genetiche ereditarie.

Per questo è importante effettuare una visita di controllo dall’ortodontista tra i 4 e i 6 anni, in modo da intercettare la malocclusione e intervenire nel momento in cui il trattamento può essere più efficace ed efficiente.

Cos’è un trattamento ortodontico?

Un trattamento ortodontico è l’insieme di una serie di procedure che hanno come obiettivo la risoluzione di una malocclusione. Queste procedure possono essere suddivise come segue:

La diagnosi

Rappresenta forse il momento più importante dell’iter terapeutico: l’ortodontista integra le informazioni che derivano dall’esame clinico, dagli esami strumentali (radiografie, TAC, risonanza magnetica), dai modelli e dall’analisi estetica per individuare una “lista dei problemi”, che rappresenta la razionalizzazione di tutti quegli aspetti che possono o devono essere indirizzati con il trattamento ortodontico.

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Il colloquio o presentazione del piano di trattamento

E’ il momento in cui l’ortodontista ed il paziente (o i genitori in caso di un minore) si siedono l’uno accanto all’altro per visualizzare, con l’aiuto di moderni supporti digitali, i problemi e le possibili opzioni di trattamento. INSERIRE PREVISIONE DIGITALE I (in attesa)

Per esempio, se la malocclusione è grave, è possibile che la risoluzione richieda procedure aggiuntive complesse  (quali la chirurgia) che il paziente non sempre è motivato ad affrontare.

In questo caso, se ci sono i presupposti, vengono  individuate delle soluzioni alternative i cui vantaggi e limiti sono discussi con il paziente.

Gli ortodontisti dell’Associazione FACE inoltre, danno grande importanza, nel paziente in crescita, alla scelta del momento ideale  in cui intervenire con il trattamento ortodontico,  quello che consente il maggior risultato con il minimo impegno per il paziente.

L’applicazione dell’apparecchiatura

Si arriva quindi al posizionamento dell’apparecchio ortodontico. Questo ha lo scopo di applicare delle forze calibrate sui denti, sui mascellari e sui muscoli. In base al tipo di forza, alla direzione e alla collaborazione richiesta al paziente si possono selezionare dispositivi fissi o rimovibili.
Il trattamento ortodontico modella la crescita e lo sviluppo delle ossa mascellari, guida i denti nella posizione giusta, armonizza i movimenti masticatori fino a raggiungere l’occlusione ideale.
Il trattamento ortodontico persegue obiettivi funzionali (corretta masticazione) ed estetici (denti dritti al posto giusto, con il massimo risalto delle potenzialità estetiche individuali).

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Affollamento inferiore

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lo spazio viene creato mediante stripping sonico

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Malocclusione di classe III, fine crescita trattata con Benefit

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Rapporto incisivi inverso

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Dispositivo Benefit con miniviti palatine

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Caso finito

E’ importante individuare presto la crescita alterata dei mascellari?

Esiste infatti una terapia intercettiva che attraverso dispositivi mobili o fissi corregge le alterazioni della crescita dei mascellari .

E’ cosi’ che vengono corrette le malocclusioni di II classe, in cui il mascellare superiore è più avanzato rispetto al mascellare inferiore.
Caso trattato con dispositivo Teuscher ,dopo  16 mesi .

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E’ cosi che vengono corrette le malocclusioni di III classe in cui e’ il mascellare inferiore ad essere piu’ avanzato rispetto al superiore.

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Ho sentito parlare di mascherine trasparenti per allineare i denti. Funzionano?

La terapia ortodontica mobile, la metodica delle mascherine ,prevede la   progettazione di una  loro sequenza prestabilita  per il raggiungimento dell’obiettivo finale, che potrà essere raggiunto  se il paziente , collaborante, le porterà 24 ore al giorno. Solo per i pasti potrà rimuoverle. Questa terapia ha vantaggi di tipo estetico, e rispetto alla terapia fissa può essere più confortevole per gli adulti.

Caso di morso coperto, con conseguente frattura del margine di un incisivo, trattato con mascherine. Situazione iniziale.

Caso di morso coperto, con conseguente frattura del margine di un incisivo, trattato con mascherine. Situazione finale.

Affollamento inferiore trattato con mascherina. Situazione iniziale.

Affollamento inferiore trattato con mascherina. Situazione finale.

La contenzione: stabilizzazione del trattamento ortodontico

Finalmente si rimuove l’apparecchio. Gli obiettivi di trattamento sono stati raggiunti e si può passare alla fase di “stabilizzazione del trattamento ortodontico” o “contenzione”. Questa fase è molto importante poiché permette di consolidare e mantenere quanto è stato ottenuto con il trattamento.

I dispositivi di stabilizzazione sono disegnati per mantenere i denti nella loro posizione fin a quando l’osso e le gengive non si adattano alle modificazioni indotte dal trattamento. La loro sospensione progressiva permette di testare il grado di stabilità raggiunto con il trattamento.
In questa fase l’impegno del paziente è ridotto, le visite sono meno frequenti, l’ortodontista fotografa il risultato ottenuto per monitorare ogni possibile modificazione.
Il paziente può finalmente godersi il suo sorriso!

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Che cos’è l’ortodonzia estetica?

La terapia ortodontica fissa e’ solitamente  “vestibolare” ossia con incollaggio brackets  sulla superficie esterna del dente ,in questi anni il metallo e’ stato sostituito da materiali piu’ estetici ceramiche –fibre di vetro. La terapia ortodontica fissa  puo’ anche essere linguale ,brackets incollati alla superficie interna del dente per sole motivazioni estetiche ,ovviamente e’ una soluzione piu’ fastidiosa per il paziente .

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Esempio di trattamento con brackets in metallo

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Esempio di trattamento con brackets in ceramica

Il trattamento ortodontico è doloroso ?

Solitamente no, tuttavia e’ possibile che la tensione de fili possa inizialmente generare leggero fastidio transitorio oppure il contatto tra i  brackets e le mucose possa generare delle ulcere che dopo qualche giorno rientrano anche con l’aiuto di lenitivi locali. L’ortodonzista puo’ applicare della cera sui brackets per ridurre questo problema.

Come e’ possibile che differenti professionisti abbiano indicati trattamenti diversi per il caso di mia figlia?

Esistono diverse filosofie e tecniche di trattamento,tutte valide,in comune dovrebbero avere la diagnosi,gli obiettivi della terapia e la minore invasivita’ del trattamento.

Quanto dura mediamente un trattamento ortodontico ?

Dipende dall’eta’ del paziente,dalla gravita’ della malocclusione,dalla collaborazione.la terapia intercettiva puo’ durare 1-2 anni, quella invece in dentizione permanente da 6 mesi a 2 anni.

A che eta’ e’ consigliabile fare la 1 visita ortodontica?

L’eta’ giusta e’ 3-6 anni ,periodo in cui se presente una alterazione scheletrica ,si possa correggere in questa fase di crescita .Se la diagnosi viene fatta a fine crescita la molocclusione difficilmente puo’ essere risolta.